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Lettere alla Redazione 

20/12/2005   -   di Don Michele Arcangelo Martina

 

 

IL MONDO NON BASTA!

Un pensiero per il natale 2005

 

“Se ti metti al mio servizio, ti darò il mondo”; il protagonista risponde: “Il mondo non basta!”.

Sono le battute centrali di un famoso film di qualche anno fa. Le vedo molto simili, anche se in un contesto e con una prospettiva molto diversi, a quelle del Vangelo: dice il diavolo a Gesù “Tutti questi regni con la loro gloria saranno tuoi se mi adorerai”; il Nazareno risponde “Sta scritto adorerai solo Dio”. Ecco dove sta il nocciolo della questione sul senso della vita e sulla sua possibilità di salvezza per il presente e per il futuro. L’incarnazione di Dio in Gesù di Nazareth è la soluzione d’aiuto a tale dilemma, che solo Lui, il Signore della vita e dell’amore, poteva darci.

Una pubblicità radiofonica recita così: (suona il citofono) “Chi è?”; (risposta) “Corriere espresso. Sono venuto a consegnarle il trenino che desiderava da piccolo, il motorino che voleva dai suoi a sedici anni, la donna dei suoi sogni, l’avanzamento di carriera che aspettava da una vita e una schedina che ha fatto tredici al totocalcio… mi apre?”.  E conclude grosso modo con l’affermazione: “Ora tutti i sogni sono realizzabili… ecc.”

Questi sono i nostri sogni? Ragazze (tante volte anche le loro madri) che sognano di essere “veline” o “letterine” o “miss”… E che cosa non si fa per arrivarci! Adulti che sognano di andare a giocare in un quiz televisivo o un programma televisivo di “scontri” sentimentali o familiari o a un reality  show. Vip e tanti altri che sognano di andare  all’ “Isola dei famosi” o a “La Talpa” o al “Grande fratello”. Ragazzi che “sognano” per infinite ore nelle sale giochi davanti a sofisticati marchingegni elettronici, come pure nel chiuso della propria camera davanti allo schermo del televisore o del computer o del telefonino ultima generazione. Milioni di telespettatori incollati davanti ad una qualsiasi trasmissione del “nulla”…

Paradisi artificiali di ogni genere, vite bruciate, evasioni perverse per tutte le fantasie malate, delitti raccapriccianti spesso nelle case, carenze terribili di sentimenti e di valori veri, umanità rovinata atrocemente senza nessuna etica, ambienti avvelenati irreparabilmente…

Proprio in questo strano e contraddittorio nostro tempo giunge in modo sempre nuovo l’antica ricorrenza natalizia.

Il Natale significa Emmanuele (= Dio con noi) e tutto cambia! E’ l’irrompere totale e definitivo del divino nell’umano. Le tante cose della terra… o il mondo intero non basta! C’è bisogno soprattutto di Dio. Sant’Agostino, uomo vero, di forte spirito e di grande sapienza, concluse: “Signore il mio cuore è inquieto finché non riposa in te”.

Anche il poverello d’Assisi, San Francesco, dopo la conversione e la vita nuova in Cristo pregò con tutto se stesso: “Signore, tu sei tutto, tu sei il sommo bene, l’unico bene”.

L’Emmanuele, il Dio con noi, che è Gesù Cristo, sostiene il nostro cuore perché comprendiamo tutto ciò.

Ecco allora l’augurio per il Santo Natale indirizzato agli anziani, ai sofferenti, alle famiglie, agli educatori, agli operatori di tutti i campi… insomma a tutti, nessuno escluso, ma in modo speciale con immenso affetto alle giovani generazioni: permettiamo al Signore di aiutarci a renderci conto che il mondo non basta!

Solo Dio ci può dare per l’oggi e per il domani la vera gioia e la salvezza eterna.

Un fortissimo abbraccio e auguri(ssimi).