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IL
MONDO NON BASTA!
Un
pensiero per il natale 2005
“Se
ti metti al mio servizio, ti darò il mondo”; il protagonista risponde:
“Il mondo non basta!”.
Sono
le battute centrali di un famoso film di qualche anno fa. Le vedo molto
simili, anche se in un contesto e con una prospettiva molto diversi, a
quelle del Vangelo: dice il diavolo a Gesù “Tutti questi regni con la
loro gloria saranno tuoi se mi adorerai”; il Nazareno risponde “Sta
scritto adorerai solo Dio”. Ecco dove sta il nocciolo della questione
sul senso della vita e sulla sua possibilità di salvezza per il presente
e per il futuro. L’incarnazione di Dio in Gesù di Nazareth è la
soluzione d’aiuto a tale dilemma, che solo Lui, il Signore della vita e
dell’amore, poteva darci.
Una
pubblicità radiofonica recita così: (suona il citofono) “Chi è?”;
(risposta) “Corriere espresso. Sono venuto a consegnarle il trenino che
desiderava da piccolo, il motorino che voleva dai suoi a sedici anni, la
donna dei suoi sogni, l’avanzamento di carriera che aspettava da una
vita e una schedina che ha fatto tredici al totocalcio… mi apre?”.
E conclude grosso modo con l’affermazione: “Ora tutti i sogni sono
realizzabili… ecc.”
Questi
sono i nostri sogni? Ragazze (tante volte anche le loro madri) che sognano
di essere “veline” o “letterine” o “miss”… E che cosa non si
fa per arrivarci! Adulti che sognano di andare a giocare in un quiz
televisivo o un programma televisivo di “scontri” sentimentali o
familiari o a un reality show.
Vip e tanti altri che sognano di andare all’ “Isola dei famosi” o a “La Talpa” o al
“Grande fratello”. Ragazzi che “sognano” per infinite ore nelle
sale giochi davanti a sofisticati marchingegni elettronici, come pure nel
chiuso della propria camera davanti allo schermo del televisore o del
computer o del telefonino ultima generazione. Milioni di telespettatori
incollati davanti ad una qualsiasi trasmissione del “nulla”…
Paradisi
artificiali di ogni genere, vite bruciate, evasioni perverse per tutte le
fantasie malate, delitti raccapriccianti spesso nelle case, carenze
terribili di sentimenti e di valori veri, umanità rovinata atrocemente
senza nessuna etica, ambienti avvelenati irreparabilmente…
Proprio
in questo strano e contraddittorio nostro tempo giunge in modo sempre
nuovo l’antica ricorrenza natalizia.
Il
Natale significa Emmanuele (= Dio con noi) e tutto cambia! E’
l’irrompere totale e definitivo del divino nell’umano. Le tante cose
della terra… o il mondo intero non basta! C’è bisogno soprattutto di
Dio. Sant’Agostino, uomo vero, di forte spirito e di grande sapienza,
concluse: “Signore il mio cuore è inquieto finché non riposa in te”.
Anche
il poverello d’Assisi, San Francesco, dopo la conversione e la vita
nuova in Cristo pregò con tutto se stesso: “Signore, tu sei tutto, tu
sei il sommo bene, l’unico bene”.
L’Emmanuele, il Dio con noi, che è Gesù Cristo, sostiene il nostro
cuore perché comprendiamo tutto ciò.
Ecco allora l’augurio per il Santo Natale indirizzato agli anziani, ai
sofferenti, alle famiglie, agli educatori, agli operatori di tutti i
campi… insomma a tutti, nessuno escluso, ma in modo speciale con immenso
affetto alle giovani generazioni: permettiamo al Signore di aiutarci a
renderci conto che il mondo non basta!
Solo Dio ci può dare per l’oggi e per il domani la vera gioia e la
salvezza eterna.
Un fortissimo abbraccio e auguri(ssimi).
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