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Lettere alla Redazione 

21/11/2005   -   da Cooperativa Sociale Commercio Equo Solidale Lecce

 

 BUY NOTHING DAY

 25/11/05 GIORNATA MONDIALE DEL NON ACQUISTO

La "Cooperativa Commercio equo e Solidale" di Lecce e le Botteghe del Mondo del Salento coerentemente con il loro intento di contribuire a costruire la PACE con scelte di CONSUMO CRITICO nella spesa quotidiana, invitano a non fare acquisti irresponsabili per 24 ore venerdì 25 novembre 2005.

Per un giorno non compriamo nulla dalle multinazionali e scegliamo solo prodotti dei circuiti dell' ECONOMIA SOLIDALE.

Facciamo un gesto simbolico, importante, che mostri come - volendo - possiamo sfuggire all'imperativo del consumismo riappropriandoci del nostro diritto di cittadini responsabili, che vogliono sapere e conoscere tutti i passaggi ed i criteri di commercializzazione dei prodotti che grandi marchi multinazionali e costose campagne pubblicitarie ci impongono come necessari, belli e buoni.

Quanto in questi giorni accaduto con il latte NESTLE' - che da oltre 10 anni noi boicottiamo e denunciamo anche per le pratiche d'impoverimento perpetrate nel sud del mondo - devono farci riflettere a fondo sul nostro potere di cittadini e consumatori, è tempo di diventare CONSUM-ATTORI per non essere più CONSUMATI!!!!!

V'invitiamo a riflettere ed aderire alla giornata  usando le parole di Pasolini nel suo intervento a Lecce il 21 ottobre di trent'anni fa:

".....il consumismo è una forma assolutamente nuova, rivoluzionaria del capitalismo...ha degli elementi nuovi dentro di se: la produzione di beni superflui in scala enorme e quindi la scoperta della funzione edonistica....questo nuovo assetto sociale  fa sì che questo nuovo capitalismo non voglia più avere dei poveri, ma voglia avere dei benestanti che possano consumare, vuole avere dei bravi consumatori, non dei bravi cittadini.....il male peggiore è la miseria del finto benessere; sono molto più poveri adesso che dieci anni fa...."

Ai cittadini e alla pubblica amministrazione di LECCE e PROVINCIA lanciamo quest'appello e invito: 

Esiste un modello diverso di sviluppo economico e commerciale che anche l'opera silenziosa di  cooperative, associazioni e/o gruppi informali costruiscono dal basso un'economia diversa? che valorizzino le relazioni prima che il capitale, che riconoscano un'equa ripartizione delle risorse tra tutti, che garantiscano il rispetto dell'ambiente naturale e l'arricchimento di quello sociale?  Le iniziative del commercio equo e solidale, della finanza etica, del consumo critico, del turismo responsabile, delle pratiche del riuso e del riciclo dei materiali, delle energie rinnovabili, dei sistemi di scambio non monetario, del mutuo sostegno sono altro dall'essere cittadini consapevoli e non semplici consumatori?

Crediamo che queste e  le altre forme dell'economia solidale, presenti anche in questo nostro territorio,  possono svolgere un ruolo importante per la città e per la sua sostenibilità ambientale e sociale. CRediamo che - a differenza di altre sensibilità pubbliche in altre parti d' Italia e d'Europa - la classe politica locale e gli amministratori pubblici salentini siano molto lontani e poco coscienti di queste pratiche. Li invitiamo ad un confronto e a fare scelte di consumo consapevole, critico e responsabile anche nelle loro scelte amministrative.  

 

  Nel Salento le uniche realtà riconosciute dell'Economia solidale sono:

- La centrale d'importazione e distribuzione "Commercio equo e Solidale"  coop. soc. sociale di LECCE (p.za BOTTAZZI 1)

- La Bottega del MONDO Pax CHRISTI-Globo Ecosolidale di GALLIPOLI c/o la PARROCCHIA S. ANTONIO da PADOVA (Lungomare  G. GALILEI)

- La Bottega del MONDO "MAri&Mondi" di TRICASE (via Librio ROMANO 9)

- La Bottega del MONDO di CAMPI S.  c/o il CONVENTO dei FRATI FRANCESCANI

- La Bottega del MONDO "ALEX LANGER-Bottega di Utopie Concrete" di LECCE (via De ARGENTERIS 3 nei pressi delle SCALZE)

- La Bottega del MONDO "Tenda per la PACE" di BRINDISI c/o la PARROCCHIA S.VITO

- La Bottega del Mondo "RUNI-RUNI" di MESAGNE  

 

  Che cos'è la giornata del non acquisto  

Una giornata dedicata a tutto tranne che alle compere, per rendere concreto il dissenso verso il consumismo e smascherare le bugie di chi usa ogni mezzo per convincerci che l' unica via per uscire dalla crisi è tenere alti i consumi.  Ci dicono grazie perché aumentando i consumi aiutiamo la nostra economia a risollevarsi. Ma i nostri consumi rappresentano il carburante per un sistema economico insostenibile, che aumenta le disuguaglianze, esaurisce le risorse, inquina la Terra.  Ci fanno credere che è meglio usare il tempo per fare acquisti, anziché dedicarsi alle relazioni, ai figli, a un buon libro. Siamo proprio sicuri che sia così?  Nel 1992 è stato lanciato il "Buy Nothing Day", una giornata di disintossicazione per fermarsi a riflettere: un' occasione preziosa per mettere in discussione il nostro ruolo nel funzionamento del sistema e per scoprire come sia possibile divertirsi e stare bene anche senza comprare nulla. Il "Buy nothing day" commemora le vittime delle politiche orientate alla massimizzazione dei consumi: dalle popolazioni del Sud del mondo deboli di fronte alla globalizzazione dei mercati, all'ambiente deturpato da rifiuti e inquinamento, alla colonizzazione dell'immaginario a opera di pubblicitari che propongono modelli di vita irrealizzabili per la maggior parte della popolazione del mondo. La giornata del non acquisto è un invito a "demarkettizzare" la nostra vita. La giornata del non acquisto è un invito alla sobrietà e a ripensare alla solidarietà e alla gratuità quali componenti attive di un'economia sostenibile. La giornata del non acquisto vuole essere solo un piccolo passo verso un' economia più leggera, un' economia di giustizia, nella consapevolezza che il possesso di una grande quantità di beni non dà la felicità, ANZI.