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I TERRIBILI EFFETTI DELLA COCAINA
"Euforia
perfetta" cervelli spappolati
L'uso di cocaina è diventato epidemico. Se negli anni Ottanta i
costi proibitivi ne facevano una droga per ricchi, ora il suo uso è
diventato accessibile anche ai ragazzini. Si sa, si sapeva da tempo,
e tuttavia si ritorna a parlarne in toni allarmistici solo ora in
presenza di casi «eccellenti».
La cocaina è usata e diffusa per
la sensazione di eccitazione che dà, perché aumenta la resistenza
alla stanchezza, perché fa sentire più forti, assertivi, creativi,
perché amplifica le sensazioni di piacere, perché fa sentire più
super, finché dura la sua azione. Nel cervello aumenta infatti la
dopamina, un neurotrasmettitore di tipo eccitatorio che media le
nostre sensazioni di desiderio, di voglia di fare, di conquistare
(oggetti, terre, donne o imprese). La legge della ricompensa, che
regola i comportamenti umani, e non solo, fa sì che la si ricerchi
proprio per questa sensazione di benessere esaltato che fa dire: «Non
mi sono mai sentito così bene», mentre in realtà il cervello
comincia a perdere colpi, mascherati da questa illusoria euforia. Ed
è ancora questa sensazione che dà la pericolosissima sensazione di
«poterne fare a meno quando si vuole», proprio per il senso di
onnipotenza che accende o esalta. In realtà, e all'opposto, quando
si spegne l'effetto eccitatorio, quando la dopamina va al di sotto
dei livelli normali, per effetto della coca, la persona si sente
svuotata, senza più forze, incapace di provare piacere, depressa, e
con una voglia fisica incontenibile (craving) di rifarsela. Inizia
qui la dipendenza «psicologica» che in realtà ha sempre una base
biochimica: la dipendenza dalle droghe è a tutti gli effetti una «malattia
del cervello», come oggi giustamente la si considera. Chi è a
rischio di usare la coca, e di diventarne dipendente?
Sostanzialmente chi non sa affrontare le difficoltà della vita e le
sue frustrazioni, chi non sa fare delle ineludibili difficoltà
un'occasione per migliorarsi, per rinforzare le proprie motivazioni,
per affinare le proprie competenze, per mettersi in discussione
negli errori. Chi crede che il corpo sia una macchina da far andare
a mille, senza rispettarne i tempi di riposo né i limiti, pensando
che «volere è potere». Chi cerca la strada breve, invece di
accettare anche la fatica e la disciplina che il lavoro comporta, e
i suoi giorni di bassa marea. Chi non sa leggere la noia come uno
stimolo per riaccendere la propria vita smarrita nella nebbia
dell'opulenza, del privilegio, della ricchezza facile. Chi sono i
soggetti più a rischio di danni cerebrali? Gli adolescenti, perché
il loro cervello è più vulnerabile agli effetti eccitatori e alla
dipendenza psicologica da questi stati di «euforia perfetta». Le
persone depresse, con disturbi d'ansia, con personalità ai limiti,
e i ragazzi con deficit di attenzione con iperattività. Gli adulti,
di ogni età, che non sanno reggere la competizione professionale e
si illudono di annegare i propri sentimenti di inadeguatezza
nell'uso sempre più continuativo di questo eccitante. Attenzione,
tuttavia: i danni non si limitano al cervello. Uno degli effetti più
temibili della coca sono le crisi ipertensive, che possono causare
infarto o ictus: quante morte improvvise, negli uomini sotto i
quarant'anni, non sono dovute a questa droga? E quanti incidenti
d'auto del sabato sera avvengono sotto l'effetto combinato di alcool
e droghe? È più a rischio di danni anche chi la usa in
combinazione con l'alcool: dal 60 al 90% dei cocainomani la usa
insieme ad alcolici. Perché? Sembra che l'alcool attenui alcune
punte eccitatorie, che possono essere spiacevoli, e ne prolunghi
l'azione. In effetti, uno dei cataboliti di questa combinazione, il
coca-etilene, ha una vita nel sangue molto più lunga mantenendo così
anche l'azione farmacologica. Purtroppo, la presenza di alcool
rinforza i meccanismi di dipendenza e la tossicità, anche epatica.
Allarme non marginale, l'uso si sta diffondendo rapidamente tra le
donne, anche in gravidanza. Un abuso sul bambino che nascerà, perché
lo espone precocemente sia ai danni farmacologici delle diverse
droghe, sia alle crisi d'astinenza dopo la nascita. C'è un'epidemia
di cervelli spappolati e di crisi di valori. Banalizzando la droga,
acceleriamo questo sfacelo, in cui possono annegare anche i nostri
figli, e le persone che amiamo.
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