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Mettersi
in proprio
dal
sito www.mondolavoro.it
In molti sognano di potersi mettere in proprio, di
lavorare per se stessi, di costruire qualcosa, di essere in una parola:
imprenditori.
Si tratta di persone animate da un sogno e da un progetto da realizzare.
Un conto pero' e' sognare o avere una buona idea, un conto e' avere la
capacita' di valutarne la reale fattibilita' e un altro conto ancora e'
avere poi le caratteristiche personali e gli strumenti idonei per metterla
in atto.
Non e' facile fare impresa e prima di investire tutte le proprie energie e
risorse nella realizzazione del proprio progetto e' bene procedere per
gradi, prendere tutte le precauzioni possibili contro i possibili rischi
di impresa affinche' l'esperienza non si traduca in un fallimento.
Bisogna comunque sapere e accettare in ogni caso che anche con i migliori
studi di fattibilita', con i migliori progetti e con le piu' accurate
indagini di mercato e' necessario essere pronti ad assumersi la propria
quota di rischio imprenditoriale.
Vediamo quindi quali sono i primi passi da compiere:
Il business plan
E' il documento ufficiale del proprio progetto ed e' indispensabile per
accedere a qualsiasi sportello sia per avere degli aiuti sia finanziari
sia per avere supporto all'inizio dell'attivita' (ad esempio degli
incubatori), ma anche e soprattutto e' il primo passo che obbliga
l'aspirante neo-imprenditore a mettere nero su bianco tutti i dettagli
della propria futura impresa.
Il Business Plan dovra' quindi contenere:
la descrizione dell'idea imprenditoriale (motivazioni, obiettivi, novita'
del proprio progetto, innovazione tecnologica, etc.)
il piano marketing (strategia di marketing, canali comunicazione, indagini
di mercato sui potenziali clienti e sui concorrenti, segmenti o quote di
mercato interessate, come differenziarsi dalla concorrenza e come
raggiungere conquistare il proprio mercato, politica di prezzi, etc.)
gli investimenti previsti (costi per realizzare i prodotti e i servizi,
gli spazi necessari, le attrezzature, i macchinari,le materie prime, la
tecnologia, la distribuzione e la vendita, la gestione del magazzino, come
accedere ai finanziamenti pubblici o privati etc.)
l'organizzazione aziendale (chi sono gli attori dell'impresa e quali
competenze hanno, di quali risorse umane necessita e come si conta di
acquisirle, divisione di ruoli e mansioni, struttura organizzativa,
organizzazione del lavoro, budget per il personale, rapporti con i
fornitori, distributori, logistica etc.)
il bilancio (descrizione dei costi fissi previsti, dei costi variabili,
previsione del raggiungimento di pareggio, previsione dei ricavi,
obiettivi dei primi 3 anni, calcolo dei flussi monetari, conto economico e
stato patrimoniale etc.)
Le forme giuridiche di impresa:
Diventare imprenditori significa scegliere la forma giuridica piu' adatta
alla propria impresa:
ditta individuale: l'imprenditore e' l'unico titolare dell'attivita'
e risponde con tutto il patrimonio, anche personale, dei risultati
dell'impresa. E' necessaria l'iscrizione alla Camera di Commercio e
l'apertura della Partita Iva;
impresa familiare: e' considerata una impresa individuale gestita dal
nucleo familiare fino al 3” grado di parentela. E' necessaria la
scrittura privata presso il notaio;
societa' di persone (societa' semplice, societa' in nome
collettivo; societa' in accomandita semplice): i soci rispondono anche con
il patrimonio personale dell'andamento dell'attivita'; ha il vantaggio di
avere oneri amministrativi e di gestione limitati;
societa' di capitali (Societa' per azioni, societa' in accomandita
per azioni, societa' a responsabilita' limitata):la responsabilita' e'
limitata al capitale sociale, anche se l'amministratore e' comunque
responsabile civilmente e penalmente di eventuali illeciti di gestione;
societa' cooperativa: e' costituita da un gruppo di lavoratori ed ha
generalmente uno scopo mutualistico e non lucrativo.
Leggi
Le principale leggi nazionali a cui si fa normalmente riferimento quando
si pensa di richiedere dei finanziamenti allo Stato per iniziare una
attivita' sono:
Decreto 185/00 (prestito d'onore) per le attivita' autonome nelle aree
depresse;
Legge 95/95 per l'imprenditoria giovanile;
Legge 215/92 per l'imprenditoria femminile http://www.l215.it/
;
Legge 488/92 http://www.legge488.it/html/index.php
Esistono inoltre leggi Regionali e Provinciali a favore delle imprese
artigiane, imprese innovative, imprese ad alto contenuto tecnologico e via
dicendo, a cui e' bene prestare attenzione informandosi periodicamente
presso le sedi della propria Regione e Provincia o attraverso i loro siti
web.
Il Franchising
Il Franchising e' una forma un po' speciale di fare impresa e rimandiamo
il lettore alla sezione dedicata. (www.modolavoro.com)
Gli sportelli :
L'informazione e gli sportelli gratuiti di orientamento non mancano di
certo. Basta recarsi alla Camera di Commercio, ai punti nuova impresa, ai
centri di orientamento al lavoro, agli Informagiovani, ai Centri Lavoro
nonche' a tutte le associazioni di categoria legate al settore in cui
volete aprire la vostra attivita'.
Vi segnaliamo di seguito i principali punti generali di riferimento per
l'orientamento in rete:
http://www.impresando.it
http://www.opportunitalia.it
http://www.minindustria.it
http://www.confindustria.it
http://www.minecomes.it
http://www.unioncamere.it
http://www.camcom.it
http://www.giovanimprenditori.org
http://www.sviluppoitalia.it
http://www.europa.eu.int
http://www.osservatoriodonna.igol.it/
http://www.formaper.it/show.jsp
http://www.puntoneweconomy.it/show.jsp
http://www.saturno.lombardia.it/show.jsp
http://www.iniziativaitalia.it/virgilio.htm
http://www.pni.lombardia.it/show.jsp
Non ci resta che augurarvi in bocca al lupo per l'inizio della vostra
nuova attivita'!!
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