Leggende (prima puntata).

 

Ora tenetevi forte, perché vi parlerò di leggende metropolitane e non solo… anche paesane. 

Ancora una volta ho la tentazione d’iniziare un articolo tornando ai tempi di Adamo ed Eva. Infatti, per parlarvi di leggende, posso farvi il noto esempio del frutto del peccato, che tutti noi pensiamo fosse una mela. Ecco una classica leggenda. E’ molto più probabile che si trattasse di un fico (infatti poi si coprirono con foglie di fico perché si accorsero di essere nudi).

Un’altra leggenda è legata all’esistenza di Babbo Natale. Se affermassi che il pupazzo con la barba è solo un’invenzione dei commercianti, molti bimbi potrebbero mettersi a piangere (ed anche parecchi venditori…).

E sull’esistenza del “carcaiulu”?. Molti sostengono di averlo visto di notte, che sia molto piccolo e si diverta a fare le treccine ai cavalli. Se esistesse dovrei preoccuparmi anch’io per la mia lunga criniera riccia. Ma poiché si tratta di un’ennesima leggenda metropolitana, che in diverse culture è conosciuta, magari con nomi differenti, possiamo dormire sogni tranquilli (compresi i parrucchieri). Gli unici folletti che abitano le nostre case sono degli elettrodomestici molto conosciuti, che utilizziamo per fare le pulizie.

Una leggenda diffusissima vuol farci credere che i cani demordano (e non mordano), nel fare i loro bisognini, spaventandosi alla vista delle bottiglie d’acqua che invadono le nostre strade. Che le bottiglie di plastica scaccino i cani è assolutamente falso! Sono dei veri e propri obbrobri che rovinano i nostri quartieri, senza risolvere minimamente la produzione di “prodotto interno lordo” (lurdo) -in parole povere cacche- dei cani che, forse, sono anche stimolati dal movimento dell’acqua a fare pure la pipì… .

Un’altra leggenda afferma che: “Chi beve vino non muore mai”. Certamente un buon bicchiere di vino durante i pasti può essere utile alla nostra salute, poiché il vino ha qualità molteplici, è un ottimo antiossidante e poi porta anche il buon umore. Purtroppo l’abuso di vino, come di altri alcolici, è una delle cause principali di morte (incidenti stradali e malattie legate all’assunzione d’alcool) e, inoltre, si sa che l’alcolismo è una grave malattia, difficile da curare.

Un’altra leggenda recita che di martedì e di venerdì non ci si debba sposare, perché porta male. Strano, i separati e divorziati si sono precedentemente sposati (nel novantanove per cento dei casi) di lunedì, mercoledì, giovedì e sabato… Strano ma vero!.

Un'altra storiella che ha origine in Francia, e che si è estesa in Europa, (e quindi anche in Italia) ha attecchito su molti. Si diceva infatti (qualcuno ci crede ancora) che raccogliendo cinquemila tagliandi di codice a barre (presenti sui prodotti che comunemente acquistiamo) si può ricevere in dono una carrozzina per portatori di handicap o un cane pastore per non vedenti. Chi sia il fantomatico ente preposto all’assegnazione di codesti oggetti non si è mai capito, questo perché è una colossale leggenda metropolitana.

Ma vorrei concludere in bellezza. Dei fatterelli un po’ dispettosi rischiano di diventare leggende, a discapito di sacerdoti costretti a sentirne di tutti i colori. Si dice infatti, di alcuni di loro, che aspettino un bambino. Ebbene, devo svelarvi un mistero: non è una leggenda, solo che n’aspettano più di uno, tutti i pomeriggi, all’orario del catechismo.

Gian Piero Leo