Domenica 10 aprile 2005

Rimpasto di governo?

Sempre meglio che nuove elezioni (forse…)

 

I risultati elettorali del 4 aprile scorso hanno delineato il crollo della “Casa delle Libertà” con sole due regioni conquistate su tredici.

Il centrosinistra s’aggiudica addirittura la Puglia, roccaforte del centrodestra, con un successo targato Nichi Vendola.

La batosta elettorale ha riportato sugli schermi, in un faccia a faccia sulla rete 3 nel programma “Ballarò”, il premier Silvio Berlusconi, come per dire che non tutti i mali vengono per nuocere…

La possibilità di tornare alle urne viene scongiurata dallo stesso Presidente del Consiglio, oltre che dalla maggior parte degli esponenti dell’attuale governo.

Si fa avanti, invece, l’ipotesi di un  rimpasto, per portare a termine l’intero ciclo di legislatura nonostante gessi e cerotti di varie misure.

Si vocifera su possibili nuove entrate. L’ex governatore pugliese Fitto potrebbe diventare addirittura ministro (si spera non della Sanità). Sarebbe per lui un bel premio di consolazione dopo la sconfitta di pochi giorni addietro.

Al di là di quelle che saranno le possibili scelte, è evidente che la stragrande maggioranza dei cittadini s’attende una piccola boccata d’ossigeno.

Le meno tasse promesse, e mai mantenute, rimangono un’illusione che evidentemente non ha attecchito al momento del voto.

Attendiamo, ancor più, l’abbassamento dei prezzi, dato che fare la spesa appare impresa per soli esperti in matematica, oltre che per una fascia sempre più ristretta di benestanti.

Buona fortuna a chi ci governerà e a chi sarà governato, con l’unica differenza che a noi comuni cittadini spetterebbe una fortuna maggiore, e non semplice “culo”.

Gian Piero Leo

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E' morto Papa Giovanni Paolo II

La sua vita terrena è cessata alle ore 21,37 di sabato 2 aprile.

 

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Domenica 27 marzo 2005

Molti i chiamati, pochi gli eletti

Quattro candidati sindaco a confronto, un impegno civico “made in controvoci”

 

Ci siamo, poche ore all’incontro tanto atteso di domani, gli ultimi preparativi prima di vedere al tavolo, per la prima volta, quattro candidati sindaco che risponderanno alle tante domande che verranno poste per schiarire (si spera) le idee di tanti vegliesi.

Attendiamo ancora, sino all’ultimo, i quesiti che perverranno ancora in redazione all’indirizzo e-mail redazione@controvoci.com.

È un’occasione più unica che rara per conversare con i politici locali, spesso artefici più di monologhi che di dialoghi.

In questo contesto rimarremo equidistanti da  tutti, così come sinora è avvenuto, mettendo da parte quelli che sono gli orientamenti politici di ciascuno, alla ricerca della verità e di una politica più giusta, non importa di che colore essa sia.

Anche noi, come tanti cittadini vegliesi, avvertiamo quel senso di smarrimento che devasta l’animo. Al contempo crediamo, però, che la politica possa ritornare ad essere un arte al servizio di tutti.

L’informazione può fare la sua piccola ma importante parte. Vorremmo continuare ad essere un punto di riferimento per tutti i lettori, per la nostra cittadina, per la crescita che tutti attendiamo.

Non mancate all’appuntamento di domani, non solo per un senso di curiosità, ma anzitutto per partecipare attivamente alla vita pubblica.

Se oggi il presente appare incerto è prima di tutto per il disinteresse di molti di noi, abituati al commento facile dei salotti e molto meno attratti dal dialogo costruttivo.

 

Gian Piero Leo

 

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Domenica 20 marzo 2005

 

Dai riti della settimana Santa all’invasione dei santini

Tutti in preghiera, alcuni per chiedere il voto…

 

Come ogni anno è arrivata la settimana Santa. Oggi tutti i cristiani sono stati “uniti nell’ulivo”, chiaramente non in quello di Prodi, con ramoscelli di tutti i tipi, da quelli cromati in oro, argento, bronzo, quasi fossero le olimpiadi o i festival del cinema.

Il Santo Padre si è affacciato dalla finestra del suo studio per salutare le cinquemila persone presenti in piazza San Pietro, accolto da un grande applauso. Ha seguito la messa in tv, a causa delle fragili condizioni di salute che non gli consentono di svolgere normalmente la sua missione. È la prima volta che Giovanni Paolo II non ha potuto prendere parte al rito delle Palme. È, infatti, ancora convalescente dopo l’operazione di tracheotomia subìta.

Sarà una settimana Santa senza le celebrazioni del Papa, date le sue condizioni fisiche tali da non consentirgli sforzi eccessivi. Questo per non pregiudicare la sua guarigione, obiettivo che i medici stanno faticosamente cercando di fargli raggiungere

Per noi vegliesi sarà una settimana “santina”, data la quantità industriale di santini elettorali che stanno invadendo le nostre case. Perlomeno alcuni di questi sono fantasiosi, con slogan fai da te che fanno sorridere, con facce seminuove pronte a convincerci (forse…).

Buona settimana Santa e santina. Non buttate via i tagliandini elettorali, potrebbero tornare utili!

Cercate di essere tutti più buoni, almeno due volte l’anno c’è bisogno di un cambio di tendenza e, chissà, che non diventi anche un cambio di partito…

 

Gian Piero Leo

 

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Domenica 06 marzo 2005

 

Il festival di San Renga e il senso della vita spericolata

La musica non c’entra…

 

Finalmente ha avuto fine il 55° Festival della Canzone Sanremese col successo pronosticato di Francesco Renga, senza ombra di dubbio, per non dire senza Ambra di dubbio; il festival di Bonolis, direttore artistico che ha voluto aprire i pacchi anche prima di presentare il festival, tra un senso della vita e un altro, dominando così gli schermi per una settimana intera.

Ieri sera il senso della vita spericolata di Vasco Rossi ha ricordato a molti che la qualità col festival non c’entra, anzi: non c’azzecca. Difatti se i Negramaro, vera novità, soprattutto per noi vegliesi, sono stati eliminati al primo turno forse qualcosa vorrà dire…

Chissà, forse se ci fosse stato come opinionista il papà di Ermanno, Nino Carlà, oltre a portare fortuna ai Negramaro avrebbe potuto suggerire al regista di inquadrare tutti gli esponenti del gruppo e, magari, far suonare i giovani prima delle 24, termine ultimo per i ragazzi di andare a nanna.

Ma Nino nulla ha potuto, come nulla potremo noi comuni mortali, per far diventare il Festival ciò che era, ovvero un evento di musica.

Non a caso, negli ultimi anni, in concomitanza col festival televisivo, si mette di fronte il “Controfestival”, con il meglio della musica nazionale.

Bisognerà pregare l’Angelo custode della musica, affinché si prenda cura degli eventi musicali, dei giovani artisti, delle case discografiche e, soprattutto, dei prezzi dei CD.

Inoltre occorrerà pregare l’Angelo custode della televisione in modo che, oltre a vedere le solite facce sugli schermi, si possano scoprire nuovi presentatori, nuovi opinionisti, fuori dagli schemi preconfezionati tipo “Amici di sera”, con l’artista che si esibisce sotto lo sguardo vigile dell’opinionista di turno, senza eliminatorie determinanti il “dramma” dell’esclusione, senza la retorica dei predicatori modello americano, senza lo spettacolo a tutti i costi (e che costi…), per addormentare le coscienze di molti e far rivedere i soliti Cutugni (per la gioia dei parrucchieri), Di Capri (per la gioia dei nostalgici), Dalessi (per la gioia della novità…), ecc.

Dato che la musica non c’entra con San Renga, e Mike Tyson lo sa bene, stonato com’è e bello “quasi” quanto le vallette di Bonolis, pregheremo anche l’Angelo custode  della politica.

Ci salverà dall’invasione dei politici “fai da te” che invaderanno le nostre case, le nostre strade, che già hanno invaso addirittura le nostre parrocchie, con lo sguardo ai Santi e la mano ai santini?

 

*Santino = talloncino elettorale con impressi: volto e nome del candidato

                                                                                                                                         

Gian Piero Leo

 

Domenica 27 febbraio 2005

 

 

Quando il pallone va a Cacà…

Questione di… fortuna?

 

Milioni di telespettatori hanno voluto assistere al derby di San Siro da tutto il mondo. Forse non è stato uno spettacolo, come ci si aspettava, e alla fine, un colpo fortuito di Cacà ha chiuso l’incontro mandando a casa l’Inter con l’amaro in bocca dopo 40 giornate d’imbattibilità (vai con la rima).

L’allenatore Carlo Ancelotti ha dichiarato, al termine dell’incontro, che “La fortuna aiuta gli audaci”. Mai come stavolta proverbio è stato così azzeccato, anche perché, nell’immaginario collettivo, la fortuna viene chiamata col propizio nome di “culo” e l’onorevole Di Pietro direbbe che “c’azzecca” per davvero.

Perdonatemi per l’ec… cesso di eufemismi. Si sa, il compito della satira è quello di riderci sopra e, dato che il presidente del Milan fa ridere meno (vedi gli attacchi a Ciampi) sarà molto meglio Cacà…

 

 

Gian Piero Leo

 

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