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Tremonti
italiani
Calcio
e politica: o ti mangi ‘sta minestra o ti butti dalla finestra
Ed
ecco il nuovo governo Berlusconi, il terzo della sua vita politica, il
secondo di questa tornata. Certo, di nuovo c’è ben poco, come ha
affermato qualcuno un lifting venuto
male, ma facciamo finta che tutto (o Totti) vada bene, come nel
calcio.
Sono
i tramonti italiani, in questo caso “tremonti” dato il premiato
ritorno nei panni di vice premier del noto ministro, carezze come quelle
di Totti che si è guadagnato 5 giornate di squalifica, omelie come quelle
del “Paparazz”, pronunciate in più lingue, tranne lo spagnolo, guarda
caso, come per ignorare quei cattivoni amanti della modernità e delle
leggi poco ortodosse.
Siamo
costretti a mangiarci questa minestra, questo ministro, questi giocatori
strapagati e strafottenti, oppure buttarci dalla finestra, sempre che ce
ne sia una d’emergenza pronta all’uso.
Mi
spiace per gli amanti del calcio, ma non guardo più le partite, nemmeno
quelle del Lecce, che per vincerle avrebbe bisogno di qualche santo
protettore o dell’esorcista, sempre che non decida di ritornare in serie
B.
E
la politica? Quella con la “P” maiuscola sembra essere ormai
un’utopia. Se un tempo la sia faceva nei partiti, nelle fabbriche, nei
campi, per le strade o per le piazze, ora la si fa a “Porta a porta”,
con la conduzione parziale di Bruno Vespa, antico più della vespa
Piaggio, onnipresente più degli stessi politici, onnipotente più del
papa e fortunato, solo lui, di averlo potuto intervistare (miracolo?)
prima di essere eletto.
Buon
divertimento ancora, il tempo passerà senza che cambi nulla.
Continueranno i rimpasti di governo, i miscugli nei salotti televisivi con
attori, cantanti, politici, psicologi, presbiteri, pronti a commuoversi
dinanzi ad un’ennesima fumata, non si sa se bianca o nera, purché
spunti fuori qualcosa dal cilindro, per avere qualcosa da dire in questo
tramonto senza fine…
Gian
Piero Leo
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