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Domenica
09 ottobre 2005
Da Gian Piero
Leo (redazione@controvoci.com)
Operazione
simpatia
L’Italia si qualifica, ma non quella nel pallone…
Gli
amanti del calcio saranno felici.
L’Italia
di Lippi, vicino ai lavoratori che rischiano il licenziamento, tanto
quanto lo è il conto corrente del ministro dell’economia con i nuovi
poveri del nostro paese, festeggia il traguardo sperato con il suo
stipendio da fame (solo milioni di euro).
Gli
azzurri, con la loro operazione simpatia, superano la loro prova in
classifica. Non sappiamo però a quanti di noi siano effettivamente
simpatici e a quanti il calcio non stia sullo stomaco come la trippa di
porco.
Che
dire poi del “90° minuto milionario di Bonolis”, del calcio a
pagamento sulle reti private e di “Quelli che il calcio” della
“sventura” di non essere famosi in un’isola?
Potrebbe
rispondere a tutto ciò Diego Armando Maradona, lui, che di palle se
n’intende (ed anche di stipendi), a ritmo di tango, e con la donzella in
tanga, potrebbe difendere tutti noi, così come fa coi suoi colleghi
ballerini nello spogliatoio del sabato sera della Carlucci.
A
proposito di operazione simpatia: credete che Tremonti, con la sua
finanziaria creativa, stia simpatico a noi poveri lavoratori costretti a
pagare sempre più tasse e a guadagnarci sempre più imposte?
In
attesa di una risposta godiamoci le palle domenicali, e quelle
infrasettimanali, dei politici di ogni parte che dribblano i problemi a
colpi di promesse che nessuno manterrà, anche perché le parole volano
come a dei palloni gonfiati…
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