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Domenica
26 giugno 2005
Unico partito e doppia moneta. La lira italiana e l’ira
padana…
Ovvero, dal
partito unico dell’Ulivo e quello, ancora più unico, della Lega
Si
ritorna a parlare di primarie, questo grazie a Romano Prodi che, per
calmierare gli animi del “fior fiore” del centro sinistra, ovvero de
“La Margherita”, porge agli elettori un’ennesima prova elettorale.
Non si conoscono ancora le modalità, si parla addirittura di una quota
d’iscrizione, ma certo sarà una grande prova di democrazia, anzi, come
si ama dire a sinistra, provetta... Infatti, a tale test, parteciperanno
anche gli elettori che riusciranno ad intrufolarsi dal cantro-destra.
Il
favorito rimane Prodi, che cerca di legittimare la sua candidatura a
premier, appoggiato dal massimo partito del centro sinistra di Massimo
D’alema. Ci saranno, poi, il rossonero Bertinotti, il verde Pecoraro
Scanio, l’ex nero togato Di Pietro e, a sorpresa, il bianco crociato
Mastella, per la gioia dei moderati, che sono, ormai, il prezzemolo
d’ogni minestra in politica.
Ma
il vero partito unico in Italia è quello della Lega. Così ha enunciato
Umberto Bossi, non più quello di una volta, ma capace ancora di tirare
bei coniglietti padani dal suo cilindro, come quello del referendum su
un’eventuale ritorno alla amata lira e dell’uscita dall’Europa.
Inutile
ripeterlo, il teatrino della politica non va mai in ferie, come le
tasse…
A
proposito, tenetevi forte, il costo della vita e le imposte sono in
aumento, disgrazie di “primaria” importanza.
Gian
Piero Leo
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