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LA VIGNETTA DI GPL  E...  I  FATTI DISFATTI.

 Gian Piero Leo - www.idearte.ws   e.mail: info@idearte.ws - gpl@controvoci.com 

Domenica 08 maggio 2005

LE INVENZIONI DEL PREMIER

Dal modello unico al partito unico: pagare prego

 

Il nostro premier non finisce mai di stupirci. A sorpresa, anche per i suoi alleati politici, inventa il partito unico del centro destra con l’ipotetico nome di “Alleanza per la libertà”. La Lega Nord pare non essere felice di questa trovata elettorale e forse anche le altre anime della Casa della libertà cominciano a spazientirsi. L’unico felice pare essere solo lui, Silvio Berlusconi, mai domo nelle sue battaglie per la salvezza del nostro paese dal pericolo delle sinistre. Nel frattempo, in Puglia, Vendola presenta la sua squadra rossa, con qualche malumore nei compagni Comunisti Italiani e nella Margherita. Poca cosa rispetto alle promesse di abolizione del ticket (non mantenute) e dei 2500 posti letto in meno negli ospedali che il neo assessore alla sanità regalerebbe ai cittadini della Puglia migliore.

OK, si fa per dire, staremo a vedere. Godiamoci nel frattempo i duelli delle due coalizioni in questa ennesima campagna elettorale dopo il Berlusconi Bis (o tris). Lo faremo con un Sirchia in meno e uno Storace i più; con un Tremonti restaurato (non si sa per quale motivo) e con un Prodi gasato all’ennesima potenza; con un Cannavaro registrato simpaticamente con flebo e tanti italiani che una flebo non possono permettersela nemmeno per sport…

A tal proposito mi viene di suggerire il simbolo per il partito unico: (vedi vignetta) il pallone sgonfio e una bella flebo. Credo che sia l’immagine che più si addica anche al centro sinistra. Le coalizioni si preparano allo scontro elettorale come dei contenitori, non solo vuoti, ma sgonfi come a dei palloni da calcio usurati. Sarà facile cambiare nomi alle squadre, anche cognomi di parte di alcuni candidati, ma mi chiedo se sarà possibile modificare l’assetto di un paese colmo di mille problemi e con uno stile politico tutto nostro.

Bisognerà pagare, non solo salatissime tasse, ma anche lo scotto di una cultura dopata, vuota  di valori e di regole che ci sta portando allo sfacelo.

La colpa non è del solito Berlusconi, è di ciascuno di noi, capaci solo di riempirci la bocca di parole, ma bisognosi, non di una semplice flebo, ma della capacità di fare scelte coraggiose.

 

Gian Piero Leo

 

                                                                                       

 

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